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Ragusa

Come arrivare: Da Catania percorrere la S.S. 514 per Ragusa.

Durata: L’itinerario suggerito considera la visita di Ragusa superiore e Ibla, per questo dura l’intera giornata.

Difficoltà: Media, se si vuole si può scendere a Ibla per le scale.

Cenni storici: Dall’antico nucleo urbano di Ragusa Ibla, la città nuova si è andata espandendo verso le campagne di Castiglione.Messa a dura prova dal terremoto del 1693, la città sotto l’impulso architettonico dell’arte barocca è risorta splendidamente. L’economia da agricola è oggi prettamente industriale.


Da Vedere: a Ragusa superiore:

Museo Archeologico: ubicato nei locali sottostanti il Ponte Pennavaria in Via Roma. Diviso in periodi, contiene reperti che vanno dall’età preistorica alla romana. È un campionario dei ritrovamenti rinvenuti negli scavi archeologici della provincia.

Cattedrale di S. Giovanni: simbolo dell’arte barocca.La facciata si erge sul sagrato antistante, delimitato da una balconata in pietra bianca locale.é scandita da sei colonne corinzie, che delimitano i tre portali d’ingresso.

Palazzo Bertini(facciata): celebri i mascheroni in pietra locale, posti sulla chiave di volta della finestra; essi sono una rappresentazione allegorica delle tre classi sociali: il ricco, il povero e il nobile.

Chiesa di S. Maria delle Scale: dal suo sagrato è possibile godere di un’ampia vista scenografica su Ibla. E’ la chiesa più antica della città, al suo interno pregevole l’altorilievo policromo in terracotta, della scuola del Gagini.


Ragusa Ibla:

Chiesa delle anime del Purgatorio: riprende molto la facciata del duomo di S.Giorgio.La facciata contiene tutti gli elementi caratteristici dell’arte barocca. Pregevole la cancellata in ferro battuto, opera di Angelo Paradiso.

Palazzo della Cancelleria: tipico gioiello del barocco, i mensoloni sono arricchiti da foglie e putti.

Palazzo Cosentini: l’arte barocca si esprime maggiormente nei mensoloni arricchiti da mascheroni.

Cattedrale di S. Giorgio: monumento simbolo dell’espressività elegante e imponente dell’arte barocca. Progettata dall’architetto Rosario Gagliardi, la facciata s’instaura alla fine di un’ampia scalinata chiusa da una cancellata in ferro battuto. All’interno tre pregevoli dipinti, eseguiti da Vito D’Anna.

Circolo di conversazione (facciata): nato su idea dei nobili di Ragusa, presenta all’interno quattro grandi sofà, sormontati da specchi altrettanto grandi.

Chiesa di S. Giuseppe: anche questa è stata progettata dall’architetto Gagliardi, che dopo il terremoto del 1693 tanto ha lavorato nella Val di Noto.

Giardini Iblei: al loro interno è possibile la visita delle chiese di S. Giacomo e dei Cappuccini..

Portale di S. Giorgio: l’unico pezzo sopravvissuto dell’antica chiesa di S.Giorgio. Pregevole per il tipico stile gotico-chiaramontano è divenuto il simbolo di Ragusa Ibla.

Dintorni:

Comiso: città d’arte, artigianato e cultura.

Chiaramonte Gulfi: città dei musei.

Acate: antico feudo dei Principi di Biscari.



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