Scegli qui la tua casa vacanza








Foto Sicilia - Sicilian Photos

© Iblei.com






Santa Croce Camerina

Fondata nel 598 a.C., Camarina fu crocevia di molte rotte mediterranee e via di comunicazione della civiltà greca verso territorio Ibleo.

Le tesimonianze di queste antiche civiltà le potrete ancora ammirare nelle località Mirio, Muraglia, Cinta San Martino, Punta Braccetto, Pirrera, Vigna di mare e Casuzze.

In quest’area vi è stata la presenza dell'uomo fin dai tempi preistorici, come hanno confermato gli scavi compiuti negli anni e che hanno riportato alla luce cocci, tombe, fornaci, basamenti di capanne, ecc.

Nella Piazza degli Studi sorge il Museo civico dove potrete ammirare i tantissimi reperti rinvenuti in quest'area del territorio ibleo; esso è articolato nelle sezioni archeologia, etnografia e bibliografia.

Fuori dell’abitato potrete visitare la necropoli del Mirio comprendente 42 tombe (V sec. d. C.), con al centro la sorgente che gli arabi denominarono Favara come il fiumicello che da essa e alimentato.

Verso il mare, in contrada Pirrera sono visibili i ruderi di una chiesetta cimiteriale cristiano - bizantina (VI sec. d.C.), i cui pavimenti a mosaico sono stati ricomposti nel Museo di Ragusa.

Molto interessante è la chiesetta del Mezzagnone, massiccia costruzione, oggetto di forte interesse e curiosità di archeologi e turisti.

Lungo la costa, sorge il Parco di Kaukana, comprendente numerosi ruderi già noti nei secoli XVII e XVIII; fondamenta e muri di case, magazzini, resti di una chiesetta cimiteriale, attribuiti all’abitato e all’ancoraggio delle Kaukane.

Più ad ovest nella borgata di Punta Secca, ci sono gli antichi locali per la stagione del pesce, i magazzini, la chiesetta e la torre di Scalambri (XVI sec.).

Proseguendo verso ovest, ai margini di un’area compresa tra l’oasi naturale di Cannitello, i Canalotti ed il mare, si levano con l’imponenza della loro massa, Torre di Mezzo e Torre di Vigliena; esse sono la testimonianza più eloquente delle opere secentesche di vigilanza e difesa dalle scorrerie moresche del territorio ibleo. Verso l’interno potete visitare il Vallone di Randello, ricchissimo di flora, e le rovine di Camarina, con tombe, mura e canali.

All’estremo nord, tra bruni carrubeti, troverete il "Castello di Donnafugata", un'antica rocca ricostruita ed abbellita nel XIX sec. dal barone Corrado Arezzo de Scuches.

Oggi Santa Croce è una cittadina molto laboriosa, immersa nelle argentee distese di serre in cui sono prodotti una miriade di ortaggi che vengono esportati nel nord Italia ed all'estero; incantevole è anche il mare stupendamente azzurro di questa parte della costa siciliana.

Gli antichi insediamenti rivieraschi di Casuzze, Caucana, Punta Secca e Punta Braccetto si sono trasformati in frazioni balneari capaci di fortissimo richiamo turistico.

In città sono numerose le costruzioni che potrete ammirare per la loro valenza storica ed architettonica; tra i più importanti citiamo il Palazzo di città (costruito nel 1874-75), il Palazzo Portelli, il grande Palazzo Celestri - Sant’Elia, che i Celestri, signori di Santa Croce, costruirono a partire dal XVI secolo.

Ancora potrete ammirare il Palazzo Carratello, in stile tardo-barocco con elegante prospetto e scalinata in pietra asfaltica; il Palazzo Vitale - Ciarcià, con scale interne in pietra asfaltica.

In Piazza Vittorio Emanuele potrete visitare la "Chiesa Madre" della città, ricca di storia ed adorna di vere e proprie opere d'arte.

All'interno potrete ammirare un monumento funerario in marmo policromo fatto costruire ai primi del ’600 dal marchese Giambattista Celestri, un organo a 36 canne, numerose tele, tra cui il "Battesimo di Gesù", ed una copia della Madonna dei pellegrini del Caravaggio (attribuita a Pietro Novelli il Monrealese). Bellissimo è il simulacro di San Giuseppe in legno di cipresso, opera del palermitano Salvatore Bagnasco.

Questa costruzione è stata realizzata in stile barocco dialettale con un campanile e una fronte in pietra arenaria, inoltre presenta un interno a tre navate estremamente semplice con diverse cappelle.


© Teknadoc Italia tutti i diritti sono riservati