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Foto Sicilia - Sicilian Photos

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Ispica

Questa ridente città sorge su uno sperone di roccia a 170 metri dal livello del mare e si chiamò Spaccaforno sino al 1935; è visitata da moltissimi turisti per la sua Cava, l'antichissimo abitato popolato per primi dai Siculi, luogo di cultura e storia che viene studiato da molti storici e archeologi.

Il suo centro storico, ricostruito dopo il terremoto del 1693, è ricco di bellissime chiese e di palazzi.

La Basilica di Santa Maria Maggiore.

Un'opera d'arte che merita di essere vista ed ammirata, se decidete di visitare Ispica, è la "Basilica di Santa Maria Maggiore"; ospita opere pittoriche del grande Olivio Sozzi e dipinti di Vito D'Anna.

Sulla facciata è riportato lo stemma della famiglia Statella, i discendenti del re di Francia Roberto duca di Borgogna, che dal 1493 sino al XIX secolo, possedettero questo feudo chiamato a quei tempi Spaccaforno.

Il principe Francesco Saverio Statella diede l'incarico al Sozzi di effettuare la pitturazione del Cappellone della chiesa; i 26 affreschi della Basilica vengono considerati fra i capolavori del XVIII secolo e del bellissimo quadro centrale (40 metri quadrati di superficie), dedicati al tema dell'Antico e Nuovo testamento, esiste un bozzetto al "Louvre" di Parigi.

Nella cupola le vele riproducono delle donne che sono il simbolo dei quattro continenti.

Cava d'Ispica

Nel tour in terra iblea la Cava d'Ispica è una meta da non perdere per tutti i turisti amanti della natura e dell'archeologia.

Potrete ammirare un paesaggio solare e selvaggio, una stretta vallata, che ora, si incunea in delle gole, ora si riapre in delle valli. E' la più bella e maestosa Cava della Sicilia orientale ed ha il dono naturale della grande suggestività.

I Sicani abitarono questa parte della Sicilia fin dal neolitico; nella roccia ricavarono delle grotte artificiali "a forno" che utilizzarono come sepolcri per i loro morti. A partire dall'VIII secolo questi furono utilizzate come abitazioni.

In epoca bizantina i cristiani perseguitati scelsero la cava come luogo di rifugio; anche i monaci della Cappadocia e tutti i perseguitati dai barbari e dai musulmani trovarono salvezza fra le grotte scavate nelle pareti ripide e scoscese dei questa bellissima vallata.

L'ambiente più famoso e conosciuto dai turisti di tutto il mondo è costituito dal "Castello", un grande complesso scavato nella parete rocciosa in tempi remoti e formato da quattro piani collegati fra loro da scale.

Il Fortilitium

Il "Fortilitium" è la testimonianza della vita eremitica che veniva condotta nella cava.
L'eremita più noto che la scelse come eremo fu Sant'Ilarione che, fuggito dall' Egitto, visse a lungo nella cava.

Uno dei cimiteri ipogeici, il complesso meridionale delle Catacombe di San Marco, è fra i più importanti e grandi dell'Isola.

In questa angolo di paradiso sono visibili anche i resti della chiesa di San Pancrati, una piccola basilica bizantina con tre absidi che in epoca medievale aveva annessa una grande comunità monastica di benedettini.

Il Parco della Forza

Questo suggestivo Parco è così chiamato per la sua struttura di fortezza naturale in calcare duro.

All'interno potrete ammirare il "Centoscale", una delle strutture più antiche e belle dell'intero complesso rupestre; è costituito da un tunnel ricavato all'interno della roccia e che si interna sino al cuore del calcare; ha ben duecento gradini, gallerie e feritoie aperte sulla cava.

Oltre a questo importante monumento potrete visitare anche tantissime chiese, necropoli e grotte.


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