Scegli qui la tua casa vacanza








Foto Sicilia - Sicilian Photos

© Iblei.com






I luoghi - parte meridiana: lunga circa 13 Km, la cava è una profonda frattura di origine tettonica con pareti strapiombanti per quasi l’intero percorso.
Al visitatore essa appare improvvisa, nell’orizzonte dell’ondulato altopiano calcareo e si presenta con scorci e panorami di estrema suggestione.

Varie fratture, talune trasversali, altre quasi parallele, anch’esse di origine tettonica, contornano la cava principale e testimoniano la travagliatissima storia sismica dell’avampaese Ibleo.

Il fondo stesso della valle è una faglia di sprofondamento e numerosissime piccole faglie sono riscontrabili lungo le frastagliate pareti che la sovrastano.

Il corso d’acqua che, in antico, rendeva fertile e ricca di coltivazioni il fondovalle, ai giorni nostri mostra un regime torrentizio e si presenta completamente asciutto per circa 11 mesi l’anno.

L’AMBIENTE

Il particolare microclima della stretta e ben riparata valle favorisce un anticipo di primavera ed è possibile riscontrare già nei mesi più freddi (fine gennaio e mese di febbraio) una anticipata e magnifica fioritura dell’ERICA ARBOREA che, insieme all’EUFORBIA ARBOREA, ricopre le precipiti sponde della cava.

Al riparo della vegetazione arborea anche l’asparago riesce a sopravvivere ai geli invernali. Fra le principali specie vegetali che si possono incontrare segnaliamo, oltre alle già citate erica ed euforbia, il Lentisco, l’Alaterno, il Terebinto, la Palma nana, l’Edera che mostra uno sviluppo talora impressionante avviluppandosi su tronchi e pareti di roccia, la Ruta, il Timo, lo Smilace, rampicante spinoso dalle bacche rosse ed infine le specie arboree residuali delle antiche coltivazioni valline (palme, carrubi, olivi, agrumi, melograni, noci, etc.).

La fauna che popola la cava annovera varie specie di rapaci oltre che di colombe e di tortore, che trovano rifugio e nidifi cano nelle anfrattuosità delle scoscese pareti valline, e non è raro, in questo periodo, attraverso la fitta vegetazione, es sere sorpresi da un repentino battito di ali di quaglie svernanti che, dal suolo si alzano in rapido volo.

LA STORIA

Abitata fin dalla preistoria (neolitico), la cava, per la sua particolare conformazione, si presentava, agli abitatori, come un ottimo rifugio per difendersi dai nemici e per riparasi dagli agenti atmosferici.

I più antichi abituri e le necropoli che costellano le pareti calcaree della cava risalgono a ben oltre 2000 anni A.C.; la valle fu sempre abitata ed intensa mente coltivata fino all’epoca bizantina e al periodo medievale, e continuò ad esserlo, in misura minore, fino ai secoli scorsi.

Il terremoto del 1693 danneggiò molti di questi insediamenti rupestri che furono quasi del tutto abbandonati. I maggiori insediamenti abitativi con chiese rupestri e necropoli di varie età sono situate sul lato nord, ma anche il lato sud con il magni fico PARCO DELLA FORZA mostre notevoli ed interessanti testimonianze della presenza umana fino a tempi relativamente recenti.

La parte centrale è la meno conosciuta, anche perché non di semplice accesso, ma presenta numerosi ed interessanti gruppi di tombe del periodo Siculo, costruzioni rupestri e complessi abitativi di varie epoche.

I più importanti insediamenti rupestri sono: IL CONVENTO: grandiosa costruzione rupestre del periodo paleocristiano crollata in parte a causa del terremoto del 1693, presenta vari ambienti intercomunicanti.Fu abitato da una comunità di religiosi, che ampliò i precedenti ambienti di epoca Sicana.

Accanto a tale complesso si trova la GROTTA DELLA ROGNA, con acque sulfuree ritenute, medicamentose e il sacello rupestre di S.Alessandra.

LE GROTTE DELLA CAPRAIA: complesso abitativo rupestre, in gran parte crollato, con una serie di grotte disposte a più piani.

IL CASTELLO: complesso abitativo, di grandi dimensioni (1500 mq.), composto da 4-5 piani di grotte, tutte scavate nella roc cia, risalente al periodo Sicano ed abitato fino al 1960! Numerose tombe a forno del periodo Siculo fiancheggiano il castello.

Sarebbe troppo lungo enumerare tutti gli abituri trogloditici, le necropoli sicule, le catacombe cristiane, i sacelli rupestri di epoca bizantina, le abitazioni medievali e le costruzioni rinascimentali, quest’ultima completamente distrutte dal terribile terremoto del 1693.


© Teknadoc Italia tutti i diritti sono riservati