Scegli qui la tua casa vacanza








Foto Sicilia - Sicilian Photos

© Iblei.com






Caltagirone, come in altre città della Sicilia sud-orientale, è una delle città in cui il barocco si esprime magnificamente in tutto il suo splendore; il "Tondo Vecchio" e del "Bonaiuto", la Discesa del Collegio Gesuitico, i "Teatrini", le Chiese del SS. Salvatore e S. Domenico sono la testomonianza più eloquente di una bellezza territoriale unica al mondo.

I numerosi musei cittadini custodiscono i tesori dell'artigianato, della storia e dell'arte di Caltagirone, tra questi è molto importante il Museo Regionale della Ceramica in cui si possono seguire i percorsi di questa importante arte che ha trovato, proprio in questa città, un grado di sviluppo lusinghiero per i suoi abitanti, apprezata e conosciuta in tutto il mondo.

Oltre al Museo della ceramica, sono molto importanti anche i Musei Civici (nati intorno al 1843) che occupano il Carcere Borbonico (realizzato nel 1782).

In rapida successione sono nati anche la Mostra Civica Naturalistica nel Monastero di S. Gregorio, la Galleria Civica d'Arte Moderna, il Museo Civico delle Ville caltagironesi e siciliane.

Nella piazza Umberto I si trova il Monte delle Prestanze (1783), mentre nella piazza Municipio è sita la Corte Capitaniale (uno dei pochi edifici monumentali sopravvissuti al terremoto del 1693, molto belle ed eleganti le numerose finestre e le balconate.

Il centro storico è valorizzato dalla presenza in corso Principe Amedeo della "Chiesa del Gesù", dal prospetto ricco di statue e sculture decorative.

Al suo interno importanti testimonianze barocche sono costituite dalle cappelle e dagli altari arricchiti di colonne tortili e marmi policromi.

La "Scala della Matrice" è una delle opere più imponenti della città, diventata ormai simbolo di Caltagirone, con i suoi 142 gradini rivestiti in maiolica policroma, riproduce motivi decorativi che raccontano l'evoluzione del repertorio decorativo ceramico dal XI al XX secolo.

In cima alla Scala si trova la Basilica di S. Maria del Monte all'interno della quale si possono ammirare numerose ed importanti opere quali la Campana di Altavilla, il Cristo alla colonna del '500, arredi sacri e opere di oreficeria.

Ai piedi della Scala si trova la Chiesa di S. Giuseppe, custodisce interessanti opere tra cui l'antica statua lignea di Santa Barbara.

Nella via L. Sturzo si affacciano le Chiese di S. Domenico, del S.S. Salvatore ed il Monastero delle Benedettine.

All'interno della Chiesa del SS. Salvatore, oltre ad opere prestigiose quali la statua di S. Benedetto e della Madonna di Monserrato, è anche sepolto il sacerdote e statista calatino Don Luigi Sturzo.

L'interno della Chiesa di S. Domenico è ricco di staute e dipinti, da ammirare è una Madonna marmorea del 1542.

Una delle meraviglie della città è costituito dal Ponte S. Francesco, da cui è possibile ammirare un vasto e suggestivo panorama; anche il ponte è adornato con eleganti piastrelle in ceramica riproducenti gli stemmi della città.

La Chiesa di S. Francesco di Assisi sorge sulla collina di fronte al ponte, all'interno si possono ammirare numerose tele raffiguranti S. Girolamo, S. Antonio di Padova, S. Francesco d'Assisi ecc.

Il belvedere da cui si può ammirare un paesaggio mozzafiato prende il nome di "Tondo Vecchio", la costruzione è decorata da cornici in pietra molto caratteristiche.

Il "Teatrino", che si articola in diversi piani comunicanti, con sedili e terrazze finemente decorate con maioliche policrome, costituisce l'ingresso del "Museo Regionale della Ceramica Siciliana".

Altre costruzioni, veri gioielli architettonici, sono costituite dalle Chiese di S. Stefano e S. Bonaventura, dalla Basilica di S. Giacomo, dal Palazzo Reburdone e dal Palazzo Bonanno.

La Chiesa di San Bonaventura è sicuramente da visitare, per il prezioso pavimento con piastrelle in ceramica, il bellissimo Crocifisso ligneo e la Statua marmorea della Vergine con Bambino.

Venne fondata nel 1631 e danneggiata dal terremoto del 1693, riaperta al culto solamente nei primi anni del 1700.

La Chiesa più antica della città è quella di S. Giorgio, un'antica chiesa fortezza,costruita dai genovesi intorno all'anno 1000, gravemente danneggiata dal terremoto del 1542 e ancor più da quello del 1693, fu ricostruita nel 1699.

Al suo interno un Crocifisso ligneo del XV secolo, un quadro fiammingo attribuito a Weyden, l'altare maggiore in marmo policromo con altorilievi della scena di Emmaus, una preziosa tavola dipinta ad olio che raffigura il Mistero della Santissima Trinità.

Molto caratteristici sono i "Fontanoni" dell'Acquanuova costruiti nel 1608 e rimasti intatti in seguito al terremoto del 1693; sono delle fontane costituite da lavatoi, abbeveratoi e due eleganti piloni con cannelle decorate da mascheroni e sculture, la loro realizzazione è attribuita allo scultore Domenico Gagini.


© Teknadoc Italia tutti i diritti sono riservati